LA RIFORMA DEI REATI SOCIETARI

(tratti generali)

 

Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del DLgs 11.4.2002 n. 61 si č provveduto a riformare gli illeciti penali e amministrativi riguardanti le societā commerciali.

Il provvedimento ha radicalmente modificato la materia, in quanto:

- ha operato una razionalizzazione delle fattispecie costituenti reato;

- ha dettato una riduzione delle sanzioni penali a carico dei trasgressori che comunque, anche per le fattispecie pių gravi, non eccedono mai i quattro anni di reclusione;

- ha previsto la commisurazione della pena all'entitā del danno generato in capo ai terzi mediante la condotta illecita;

- ha disposto una distinzione tra reati perseguibili d'ufficio e reati perseguibili dietro querela della parte offesa;

- ha introdotto la figura della responsabilitā amministrativa delle imprese nel cui interesse le violazioni sono commesse da parte di amministratori, direttori generali, liquidatori o altri soggetti sottoposti alla loro vigilanza (dipendenti delle societā).

La nuova disciplina recata dal DLgs 61/2002 č in vigore dal 16.4.2002, ossia dal giorno successivo a quello di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale (G.U. 15.4.2002 n. 88), secondo quanto disposto dall'art. 9 del decreto medesimo.

 

Il nuovo titolo XI del libro V del codice civile (artt. da 2621 a 2641), come ridisegnato dall'art. 1 del DLgs 61/2002, individua, in capo alle persone fisiche che se ne rendono autori, le seguenti fattispecie costituenti illecito penale o amministrativo:

 

1. False comunicazioni sociali (falso in bilancio) che non arrecano danno a soci o creditori sociali

Illecito Penale

Sanzione: Arresto fino a un anno e sei mesi

 

2. False comunicazioni sociali (falso in bilancio) che arrecano danno a soci o creditori sociali

Illecito Penale

Sanzione: Societā quotata: reclusione da sei mesi a tre anni

Sanzione: Societā non quotata: reclusione da uno a quattro anni

 

3. False informazioni nei prospetti richiesti ai fini della sollecitazione all'investimento o all'ammissione alla quotazione nei mercati regolamentati (falso in prospetto)

Illecito Penale

Sanzione: Senza danno patrimoniale ai destinatari: arresto fino a un anno

Sanzione: Con danno patrimoniale ai destinatari: reclusione da uno a tre anni

 

4. Falsitā nelle relazioni o nelle comunicazioni delle societā di revisione

Illecito Penale

Senza danno patrimoniale ai destinatari: arresto fino a un anno

Sanzione: Con danno patrimoniale ai destinatari: reclusione da uno a quattro anni

 

5. Impedimento del libero svolgimento delle attivitā di controllo o di revisione legalmente attribuite ai soci, ad altri organi sociali o alla societā di revisione (impedito controllo)

Illecito Amministrativo / Illecito Penale

Sanzione: Senza danno patrimoniale ai soci: sanzione fino a 10.329 euro;

Sanzione: Con danno patrimoniale ai soci: reclusione fino a un anno

 

6. Indebita restituzione dei conferimenti ai soci

Illecito Penale

Reclusione fino a un anno

 

7. Illegale ripartizione degli utili e delle riserve

Illecito Penale

Sanzione: Arresto fino a un anno (la ricostituzione degli utili e delle riserve prima del termine previsto per l'approvazione del bilancio estingue il reato)

 

8. Illecite operazioni sulle azioni o quote della societā o della controllante

Illecito Penale

Sanzione: Reclusione fino a un anno (la ricostituzione del capitale e delle riserve prima del termine previsto per l'approvazione del bilancio estingue il reato)

 

9. Effettuazione di operazioni che recano pregiudizio ai creditori

Illecito Penale

Sanzione: Reclusione da sei mesi a tre anni (il risarcimento del danno prima del giudizio estingue il reato)

 

10. Omessa esecuzione di denunce, comunicazioni o depositi presso il Registro Illecito delle Imprese

Illecito Amministrativo

Sanzione da 206 a 2.065 euro

 

11. Omessa convocazione dell'assemblea dei soci

Illecito Amministrativo

Sanzione da 1.032 euro a 2.065 euro

 

12. Formazione fittizia del capitale

Illecito Penale

Sanzione: Reclusione fino a un anno

 

13. Indebita ripartizione dei beni sociali da parte dei liquidatori

Illecito Penale

Sanzione: Reclusione da sei mesi a tre anni (il risarcimento del danno prima del giudizio estingue il reato)

 

14. Infedeltā patrimoniale

Illecito Penale

Sanzione: Reclusione da sei mesi a tre anni

 

15. Infedeltā a seguito di dazione o promessa di utilitā

Illecito Penale

Sanzione: Reclusione fino a tre anni

 

16. Illecita influenza sull'assemblea

Illecito Penale

Sanzione: Reclusione da sei mesi a tre anni

 

17. Aggiotaggio

Illecito Penale

Sanzione: Reclusione da uno a cinque anni

 

18. Ostacolo all'esercizio delle funzioni delle autoritā pubbliche di vigilanza

Illecito Penale

Sanzione: Reclusione da uno a quattro anni

 

 

Con la riforma operata dal DLgs 61/2002 č stata introdotto per la prima volta il concetto della "responsabilitā oggettiva" della societā nell'interesse della quale il reato societario č stato commesso.

A tale proposito, l'art. 3 del DLgs 61/2002 introduce il nuovo art. 25-ter, rubricato "reati societari", nel DLgs 8.6.2001 n. 231.

La responsabilitā oggettiva della societā č di tipo amministrativo ed č sanzionata mediante una sanzione pecuniaria commisurata alla tipologia ed alla gravitā dell'illecito commesso.

La responsabilitā amministrativa della societā sussiste quando viene commesso nell'interesse della societā uno dei reati individuati dal nuovo art. 25-ter del DLgs 231/2001 da parte:

- di amministratori, direttori generali o liquidatori della societā,

- nonché da parte di soggetti sottoposti alla vigilanza dei predetti amministratori, direttori generali o liquidatori (quali, ad esempio, i dipendenti della societā), qualora il fatto non si sarebbe realizzato se essi avessero vigilato in conformitā agli obblighi inerenti la loro carica.

La responsabilitā amministrativa della societā opera:

- se il reato č commesso da amministratori, direttori generali o liquidatori della societā, a condizione che venga provato l'interesse della societā nell'effettuazione dell'illecito;

- se il reato č commesso da dipendenti o altre persone soggette alla vigilanza degli amministratori, direttori generali o liquidatori della societā, a condizione che venga provato:

- l'interesse della societā nell'effettuazione dell'illecito;

- ed inoltre il mancato esercizio di un'adeguata attivitā di controllo da parte degli amministratori, direttori generali o liquidatori della societā.

La responsabilitā amministrativa della societā č prevista, ai sensi dell'art. 25-ter del DLgs 231/2001, in presenza dei seguenti reati societari:

 

1. False comunicazioni sociali dalle quali non consegue un danno patrimoniale ai soci o ad altri soggetti

Sanzione pecuniaria per la societā: da 100 a 150 quote

 

2. False comunicazioni sociali relative a societā non quotate dalle quali consegue un danno patrimoniale ai soci o ad altri soggetti

Sanzione pecuniaria per la societā: da 150 a 300 quote

 

3. False comunicazioni sociali relative a societā quotate dalle quali consegue un danno patrimoniale ai soci o ad altri soggetti

Sanzione pecuniaria per la societā: da 200 a 400 quote

 

4. Falso in prospetto che non cagiona un danno patrimoniale

Sanzione pecuniaria per la societā: da 100 a 130 quote

 

5. Falso in prospetto che cagiona un danno patrimoniale

Sanzione pecuniaria per la societā: da 200 a 330 quote

 

6. Falso nelle relazioni o nelle comunicazioni delle societā di revisione che non cagiona un danno patrimoniale

Sanzione pecuniaria per la societā: da 100 a 130 quote

 

7. Falso nelle relazioni o nelle comunicazioni delle societā di revisione che cagiona un danno patrimoniale

Sanzione pecuniaria per la societā: da 200 a 400 quote

 

8. Impedito controllo che cagiona un danno patrimoniale

Sanzione pecuniaria per la societā: da 100 a 180 quote

 

9. Formazione fittizia del capitale

Sanzione pecuniaria per la societā: da 100 a 180 quote

 

10. Indebita restituzione dei conferimenti

Sanzione pecuniaria per la societā: da 100 a 180 quote

 

11. Illegale ripartizione degli utili e delle riserve

Sanzione pecuniaria per la societā: da 100 a 130 quote

 

12. Illecite operazioni su azioni o quote della societā o della controllante

Sanzione pecuniaria per la societā: da 100 a 180 quote

 

13. Operazioni in pregiudizio dei creditori

Sanzione pecuniaria per la societā: da 150 a 330 quote

 

14. Indebita ripartizione dei beni sociali da parte dei liquidatori

Sanzione pecuniaria per la societā: da 150 a 330 quote

 

15. Illecita influenza sull'assemblea

Sanzione pecuniaria per la societā: da 150 a 330 quote

 

16. Aggiotaggio

Sanzione pecuniaria per la societā: da 200 a 500 quote

 

17. Ostacolo all'esercizio delle funzioni delle autoritā pubbliche di vigilanza

Sanzione pecuniaria per la societā: da 200 a 400 quote

 

Responsabilitā per fatto del dipendente – La responsabilitā amministrativa della societā puō scattare anche nel caso in cui l'illecito sia commesso da persone soggette alla vigilanza degli amministratori, dei direttori generali o dei liquidatori, qualora questi ultimi non abbiano vigilato in modo adeguato, conformemente agli obblighi inerenti alla loro carica.

Rileva come tale circostanza implichi per le societā la necessitā di porre in essere quei "controlli adeguati" in grado di metterla al riparo da possibili sanzioni pecuniarie derivanti non giā da fatto illecito commesso da figure di primo piano nella gestione, ma da un qualunque dipendente o altro collaboratore che a vario titolo ricade sotto la vigilanza di amministratori, direttori generali o liquidatori della societā.

A tale proposito si sta attivando la Confindustria nel senso di predisporre delle linee guida e dei modelli comportamentali comuni che, se osservati, dovrebbero ragionevolmente mettere le societā al riparo dalla responsabilitā derivante dal mancato esercizio dell'attivitā di controllo.

 

Gli illeciti previsti dal DLgs 61/2002 sono, in via generale, perseguibili d'ufficio, ma in alcuni casi č stata introdotta la perseguibilitā solo su querela di parte.

Gli illeciti che, a decorrere dal 16.4.2002, possono essere perseguiti solo su querela di parte sono:

- false comunicazioni sociali (falso in bilancio) che arrecano danno ai soci o ai creditori, relativamente a societā non quotate (per le societā quotate permane la  procedibilitā d'ufficio);

- impedito controllo dal quale deriva un danno patrimoniale per il socio; effettuazione di - operazioni che recano pregiudizio ai creditori;

- indebita ripartizione dei beni sociali da parte dei liquidatori;

- infedeltā patrimoniale;

- infedeltā a seguito di dazione o promessa di utilitā.

Ai sensi dell'art. 124 del codice penale, la parte offesa deve presentare la querela entro il termine perentorio di tre mesi dalla data in cui ha avuto conoscenza del fatto che costituisce reato.

Per i procedimenti giā in corso alla data del 16.4.2002 aventi per oggetto illeciti che, ai sensi della nuova normativa in vigore, richiedono la querela di parte ai fini della procedibilitā, l'art. 5 del DLgs 61/2002 ha stabilito che la parte offesa deve attivarsi, presentando apposita querela, entro la data del 16.7.2002 (ossia entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della legge), a pena di decadenza del procedimento in corso.

Posto che per gli illeciti penali la nuova disciplina prevede pene massime mai superiori ai cinque anni, si segnala che ai sensi degli artt. 157 e 160 del codice penale tutti i reati (ivi inclusi, dunque, quelli afferenti il falso in bilancio) si prescrivono entro cinque anni dalla data in cui il fatto č stato commesso (estendibile fino ad un massimo di sette anni e sei mesi nel caso in cui si verifichino cause di interruzione della prescrizione).

I nuovi termini di prescrizione, in quanto pių favorevoli agli imputati, operano anche con riferimento ai procedimenti giā in corso alla data del 16.4.2002.